giovedì 29 luglio 2010

Un insolito plumcake

E’ da un po’ di giorni che avevo adocchiato un bel cespuglione di rosmarino nel giardino di una casa vicino alla mia…Qualche sera fa al ritorno dal lavoro, mi sono fatta coraggio(in realtà la faccia non mi manca quindi non è che poi mi sia servito tutto questo coraggio…;-)) e ho suonato alla signora…”Salve…Scusi il disturbo… Passando ho notato che nel suo giardino c’è quella bella pianta di rosmarino molto rigogliosa…Visto che me ne servirebbe un po’ fresco, non è che sarebbe così gentile da darmene un rametto?”
La signora:”Ma certo, guardi quanto c’è. E mi dica un po’, cosa ci fa di buono, un bell’arrostino?!?”
“Veramente no…Mi serve per fare un plumcake.”.”Ah, un plum cake?!? E mi dica cos’altro ci mette? Le olive, i pomodorini…”.”Veramente no. Devo fare un plumcake per la colazione di domattina. Quindi sarà un plumcake dolce, ma non troppo, con il cioccolato e l’aroma di rosmarino”. ”Bah. Mai sentita una roba del genere. Ma è sicura signorina?”. ”Sicurissima. Domani ripasso e gliene porto un pezzo. Poi mi dirà. Per ora grazie mille”.
Scappo a casa, il tempo di cenare e mi metto all’opera…
Mentre era nel forno che stava cocendo è passato mio fratello a farmi una visitina e anche con lui la solita storia. “Sara, ma ancora devi cenare che stai facendo l’arrosto a quest’ora?". "Perchè credi che stia facendo l'arrosto?". "Perchè c’è un odore abbastanza forte di rosmarino.”(penso quindi che oltre ad essere bello il rosmarino della signora è anche buono).”No sto facendo un dolce”. ”Un dolce?!?. Mah”.
Infine è arrivata la cavia e prima che potesse aprire bocca con i suoi preconcetti, l’ho rassicurato dicendo che non sarebbe stato costretto ad assaggiarlo il mio plumcake poco “convenzionale”.
Passati 40 minuti l’ho sfornato e aveva un odorino niente male. L’ho fatto raffreddare un po’ e ne ho fatto una fetta…Beh che dire…Uhmmmm!!!!!Morbidissimo, profumatissimo, con il gradevolissimo aroma di rosmarino che si sposa perfettamente con i pezzettoni di cioccolato e che rende il dolce quasi piccante. Insomma da assaggiare!!!
La cavia ne ha preso prima un piccolo pezzo e poi…ha fatto il bis…
L’altra mattina l’ho portato anche al lavoro per farlo assaggiare alle mie colleghe. E’ piaciuto parecchio, qualcuna ne ha preso più di una fetta e mi hanno detto che oltre ad essere buonissimo mentre lo mangi, lascia anche un gradevole sapore in bocca.
Poi si sa che ogni promessa è debito. Quindi una fetta è stata riservata per la signora del rosmarino…Entusiasta, mi ha fatto mille complimenti, confessandomi che lei ad un dolce del genere non gli avrebbe dato un briciolo di fiducia e assaggiandolo si è dovuta ricredere… Meglio di così…
Prima di lasciarvi la ricetta però devo farvi un paio di raccomandazioni.
NON sostituite assolutamente i pezzettoni di cioccolato ricavati da una tavoletta, con le gocce di cioccolato. Sarebbero troppo piccole e rischiereste di non ottenere il solito risultato. Non sostituite lo zucchero bianco semolato con quello di canna e infine usate un olio d’oliva fruttato dal sapore non troppo forte.
Detto questo eccovi la ricetta.

PLUMCAKE CON CIOCCOLATO E ROSMARINO

Ingredienti per uno stampo da 27 cm
Secchi
- 80 gr. Farina di Farro
- 210 gr. di Farina 00
- 115 gr di Zucchero Semolato
- 1+1/2 cucchiaino di Lievito per Dolci
- 1 cucchiaino scarso di Sale Fino

Umidi
- 3 Uova
- 180 ml di Olio d’Oliva
- 150 ml di Latte Fresco

Inoltre
- 1+1/2 cucchiaio di Rosmarino Fresco finemente tritato
- 120 gr. di Cioccolato Fondente al 70% tagliato in pezzettini di circa 1cm

Procedimento
Mettere gli ingredienti secchi in una ciotola e mescolare per ottenere una miscela omogenea senza grumi(setacciare bene soprattutto il lievito).
In un’altra ciotola rompere le uova e sbatterle bene. Aggiungere l’olio, il latte e il rosmarino e continuare a sbattere.
Quando il composto umido risulta omogeneo versarvi gli ingredienti secchi e amalgamarveli delicatamente. Incorporarvi 2/3 del cioccolato.
Accendere il forno a 175°.
Prendere uno stampo da plumcake, foderarlo con carta da forno(in alternativa può essere oliato) e versarvi l’impasto. Mettere il cioccolato rimanente e passare delicatamente sopra la superficie con una forchetta per far affondare meglio il cioccolato nell’impasto.
Mettere in forno caldo per circa 40 minuti e accertarsi della cottura inserendo uno stuzzicadenti nel centro. Se fuoriesce asciutto il dolce è cotto. Sfornare e mangiare tiepido o freddo.

martedì 27 luglio 2010

Imparare dalle lezioni ;-)...Biscotti al Limone

Dal momento che fanno tutti più o meno la stessa fine, non è dato sapere il motivo per il quale continuo a comprare limoni. Ne acquisto non più di uno alla volta e lo ripongo in frigo, pronto per essere utilizzato per gli usi più vari seguendo il consiglio della nonna secondo il quale un limone in casa ci deve sempre essere perché può sempre servire. In realtà però io il limone lo utilizzo pochissimo e mi dimentico anche di avercelo. Il poveretto infatti sta’ lì per settimane al freddo, solo soletto, senza ricevere alcuna considerazione dalla sottoscritta. Capita poi che una sera a cena mangio pesante o qualcosa che non avrei dovuto e non riesco nemmeno a dormire per il gran fastidio allo stomaco. Verso le due o le tre di notte, dopo aver impilato dietro la testa il decimo guanciale e non aver ottenuto alcun giovamento, sono costretta ad alzarmi per farmi una limonata con la speranza che mi dia un po’ di sollievo. Apro quindi il frigo e mi ricordo del limone che se ne sta lì’ beffardo, consapevole della sorpresina che sta per farmi…Infatti dietro al suo apparente bel faccino giallo, ne nasconde un altro blu per la rabbia del mio ricordarmi di lui solo nel momento del bisogno…
Non mi resta quindi che aprire la pattumiera e dirgli addio per sempre e io devo riporre le mie speranze per cercare di stare meglio in un bel bicchierone di acqua e bicarbonato(bleahhhh)…Se solo avessi considerato di più il limone…
La lezione però mi è servita e stavolta ho giocato d’anticipo…Ho infatti deciso di utilizzare il limone che stava in frigo già da qualche giorno, per aromatizzare questi biscottini ideali per la prima colazione e anche per essere sgranocchiati durante il giorno. Sono croccantissimi, friabili, leggeri e l’aroma al limone è molto piacevole. Se li mangiate caldi appena sfornati si sente poco, ma quando sono freddi lo avvertirete molto di più. Sono semplicissimi e veloci da preparare ed è sufficiente il succo di mezzo limone spremuto. Quindi se lo avete in frigo e non sapete come utilizzarlo provate a farli. Vi piaceranno, ne sono sicura.

BISCOTTI INTEGRALI AL LIMONE
Ingredienti per CIRCA 20 biscotti(non sono riuscita a contarli, poiché appena tiepidi me li ero già mangiati diversi senza che me ne fossi resa nemmeno conto):
 - 20 gr. di Succo di Limone
- 100 gr di Farina 00
- 100 gr di Farina Integrale di Grano Tenero
- 1 cucchiaino di Lievito per Dolci Vanigliato
- 1 Pizzico di Sale
- 40 gr di Zucchero di Canna Bio
- 4 cucchiai circa di Latte Fresco(io parzialmente scremato)
- 50 gr di Olio E.V.O. dal gusto delicato

Procedimento
Prendere una ciotola e mettervi le farine setacciate, lo zucchero, il sale e il lievito. Miscelare bene. Aggiungere poi l’olio a filo, il succo del limone spremuto e passato per un colino, e infine il latte. Lavorare con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo e abbastanza grezzo. Fare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e farla riposare in frigo per almeno trenta minuti.
Trascorso questo tempo riprendere l’impasto e lavorarlo di nuovo per ammorbidirlo. Con l’aiuto del matterello stenderlo ad uno spessore di circa 4 mm e con l’ausilio di una rotella taglia pasta ricavarne dei biscotti delle dimensioni che si preferiscono.
Accendere il forno a 180°. Mettere i biscotti sul una leccarda da forno coperta di carta da forno e quando il forno è caldo infornare per 15 minuti circa, facendo molta attenzione a non far passare il tempo di cottura. Per la poca presenza di grassi infatti si rischia per un minuto di disattenzione di farli bruciare(gli ultimi 4 che mi erano rimasti da cuocere infatti hanno fatto una brutta fine :-( ).
Far raffreddare e conservare in una scatola di latta, anche se dovete essere consapevoli che dureranno molto poco ;-).

lunedì 26 luglio 2010

Fettuccine con "ragù" della Val di Non

Ho come l’impressione di aver sbattuto la testa e di essermi svegliata un mese dopo…I cambi di tempo provocano in me degli sconvolgimenti totali…E il brusco calo delle temperature rinforza la mia impressione…Sembra di essere a settembre…Io sono apatica, mi sento la mente confusa, non ho voglia di fare nulla e accuso un certo malessere generale che non fa altro che peggiorare le cose…Evito di dirvi con cosa ho fatto colazione stamani dal momento che ieri non ho mi andava nemmeno di farmi dei biscotti che si preparano in 5 minuti e si cuociono in altrettanti e mi sono dovuta accontentare di quello che c’era :-/…
Fortunatamente la settimana scorsa nonostante il caldo ero molto più attiva e di cose ne ho fatte e anche parecchie…Giovedì sono stata a Roma, 40 gradi, ma avevo una tale adrenalina addosso da non farmi sentire nulla. Il motivo al momento rimane top-secret. In seguito vi svelerò tutto, promesso ;-)…
E proprio legato a questo mio viaggetto fuori programma ora vi dovrete sorbire vari post di ricette semplici, veloci, innovative ma allo stesso tempo gustose…
Iniziamo oggi con queste fettuccine preparate per il pranzo di venerdì che non hanno convinto quella caviaccia malfidata(per lui l’idea delle fettuccine con la frutta era impensabile e non sono riuscita a fargliele mangiare nemmeno un boccone) e me le sono dovuta mangiare tutte da sola…Fortunatamente ho una buona dose di autocritica e quindi anche senza un altro parere ho le idee ben chiare al riguardo e posso affermare che la cavia non sa cosa si è perso…
La ricetta originale l'ho presa da Mara e mi avevo colpito sin dall’inizio. L’ho fatta seguendo alla lettera le sue indicazioni e devo dire che ne è uscito fuori un piatto veloce da preparare, molto gustoso e dal sapore piacevolmente agrodolce.
L’unica cosa che mi preme dirvi è che non dovete esagerare con le dosi, poiché potreste rischiare di rimanerne stuccati per via del loro saporino smielato, che però ai primi bocconi vi farà dire: “Uhm che buone”.
Passiamo alla ricetta.

FETTUCCINE CON RAGU’ DI MELA
Ingredienti per due persone
- 160 gr di Fettuccine Fresche all’Uovo(se fatte in casa ancora meglio) - 1 Carota - 2 fette di Pancetta Secca
- 1 Mela - Sale - Olio E.V.O. - 1 cucchiaio di Pinoli - 1 spolverata di Zenzero

Procedimento
Tagliare a cubetti la carota, la pancetta e la mela sbucciata.
Nel frattempo portare a bollore una pentola con l’acqua e mettere a scaldare una padella antiaderente. Quando la padella sarà calda mettervi l’olio e farvi rosolare le carote fino a che siano croccanti.
Aggiungere poi i cubetti di pancetta e farli dorare. Aggiungere infine i pinoli e spolverare con lo zenzero. Far cuocere alcuni minuti.
Quando l'acqua bolle salarla e buttare la pasta. Quando mancano due minuti a fine cottura della stessa, versare i cubetti di mela nella padella con il sughetto(se l’intingolo si fosse seccato un po’ troppo si può aggiungere un po’ di acqua di cottura della pasta). Aggiungendo la mela solo alla fine i pezzi rimarranno abbastanza sodi.
Scolare la pasta(tenendo da parte un po’ di acqua di cottura) e metterla nella padella del sugo. Aggiungere un pochina di acqua precedentemente messa da parte, far saltare e servire.

martedì 20 luglio 2010

Persa tra la giungla dei contest…FUOCO ALLE GRIGLIE!!!

Alcuni contest spaventano, o almeno è l’effetto che hanno su di me…Li vedi quando vengono lanciati e pensi: “wow, che bello!!!”, ma nello stesso tempo credi di non esserne all’altezza. Salvi il bannerino sul desktop con la data di scadenza bene in evidenza e ti ripeti che tanto non ce la potrai fare. Passano i giorni, quella data si avvicina sempre di più e le tue “colleghe” blogger postano delle ricette per qual contest. Incuriosita vai a dare un’occhiata e ti deprimi ancora di più…Loro hanno fatto e anche bene!!! In questo caso foto fantastiche di bracieri sfrigolanti in piana campagna capaci di arrostire un vitello intero.
Poi quando mancano pochi giorni alla scadenza del contest e stai per gettare la spugna e con il mouse stai trascinando il bannerino nel cestino, finalmente reagisci. Possibile che una ragazza che vive al secondo piano di una palazzina, deve rinunciare ad un così bel contest perché non dispone di un barbecue all’aperto???NO e poi NO!!! Decidi quindi di cambiare destinazione al bannerino e lo pubblichi nella barra laterale del tuo blog sapendo che a quel punto non ti potrai tirare più indietro (lo potresti anche fare, ma sai che figuraccia)…Ora si che avrai a che fare con il conto alla rovescia…Scelta della ricetta, acquisto degli ingredienti e mani in pasta o meglio FUOCO ALLE GRIGLIE!!!

INSALATA DI VERDURE GRIGLIATE CON TORTILLAS E FORMAGGIO CAPRINO

Ingredienti per 4 persone
- 2 Peperoni Rossi
- 10 Pomodori Piccadilly
- 2 Patate
- 2 Zucchine
- 1 Melanzana
- 30 gr di Olive Verdi Denocciolate
- 120 gr di Formaggio di Capra Fresco
- ½ cucchiaino di Erbe Aromatiche Miste(Origano, Maggiorana)
- Pepe
- Olio di Oliva E.V.O.
- Sale

Per le Tortillas
- 180 gr di Farina di Mais per Tortillas
- 100 ml di Acqua
- ½ cucchiaino di Sale Fino

PROCEDIMENTO
Lavare le verdure. Tagliare i peperoni a falde, le zucchine a strisce, la melanzana a fette orizzontali, i pomodori a metà, e le patate a fette. Salare le verdure e farle cuocere sulla griglia(io sulla padella di ghisa) girandole di tanto in tanto per farle cuocere su entrambi i lati.
Considerare che i primi a cuocere saranno i pomodori, poi a seguire le zucchine, i peperoni, la melanzana e infine le patate. A cottura avanzata premere bene con una paletta per favorire la fuoriuscita dell’acqua di vegetazione e accelerarne la cottura..
Preparare le tortillas, raccogliendo la farina a fontana, aggiungendo il sale e versando al centro l’acqua. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo, unendo acqua altra se ve ne fosse la necessità. Dividere l’impasto in otto pezzi, schiacciarli con le mani, mettere ciascun pezzo tra due fogli di carta da forno(perché non si incolli al matterello) e stenderlo con l’aiuto di un matterello a forma di disco.
Scaldare una piastra per piadine, mettervi una tortilla per volta e far cuocere da entrambi i lati.
Raccogliere in una terrina le verdure grigliate, unire le olive e condire con Olio.
Fare a fette il formaggio fresco e cospargerle con il trito di aromi.

Prendere quattro ciotole, foderarle con le tortillas, distribuirvi le verdure grigliate, sistemarvi le fettine di formaggio aromatizzate e servire.
Ah quasi dimenticavo…ovviamente con questa ricetta partecipo al contest di Genny, FUOCO ALLE GRIGLIE!

lunedì 19 luglio 2010

Quando le patatine fanno CROK...che meraviglia...


Io e i fritti non andiamo molto d'accordo...Si, sono buoni gustosi, ma non proprio sani...ovviamente, ironia della sorte, se mi chiedono qual'è il tuo cavallo di battaglia in cucina, sapete cosa devo rispondere?!? CHIPS DI PATATE...Ora non vorrei sembrare presuntuosa e non vorrei fare la poco modesta, ma che credo che le MIE patatine fritte siano troppo(o forse le più) buone e chiunque le mangiate concorda con me...Le faccio raramente e per prepararle mi occorre molto tempo. Il risultato che ottengo è molto simile alle chips che vendono nei sacchetti con la differenza che le mie sono sicuramente più genuine, fatte in maniera molto "artigianale" e te le puoi gustare calde, calde appena uscite dall'olio(giusto il tempo per darsi un'asciugata ;-))...Quando le mangi fanno "crok" e quel rumorino è musica per le mie orecchie e ripaga appieno la fatica impiegata nel prepararle...Ora vi elenco il procedimento per farle, passo dopo passo(perfezionato dopo vari tentativi)che ovviamente porta la mia firma e che fnora è risultato essere infallibile, sottintendendo che se qualcuno ha dei suggerimenti da darmi sarò tutt'occhi...
Piesse: Le patatine che ho fatto l'altra sera e che vedete in foto sono state fatte con delle patate novelle che sono più sode rispetto alla patate raccolte già da qualche mese e di conseguenza fanno ottenere dei risultati di croccantezza eccellenti. Approfittatene quindi adesso che siamo nel periodo giusto.

CHIPS DI PATATE 
Ingredienti per 4 persone

-Patate
-Sale
-Olio di Semi Monoseme per Friggere(io Girasole)

Procedimento
Sbucciare le patate e metterle in una ciotola colma d'acqua. Prendere una patata per volta e aiutandovi con un coltello(preferisco non utilizzare l'affetta patate) farla a fette sottilissime dello spessore di circa 1 mme. Quest'operazione richiede molta pazienza e attenzione soprattutto quando siete alle prese con l'ultimo pezzo di ciascuna patata e sarà inevitabile che qualche fetta venga un pò più spessa. La foto che segue può aiutarvi a capire lo spessore della fetta, che se sarò giusto lascerà intravedere in maniera velata la lama del coltello.
Mettere le fette ottenute in una ciotola piena d'acqua. Quando avrete tagliato tutte le patate risciacquatele bene cambiando l'acqua due o tre volte.
Mettere sul fuoco a fiamma alta una padella colma di olio ricordandovi che più olio c'è, meno ne assorbono le patate.
Mentre l'olio si scalda adagiare le fette di patate su un canovaccio di cotone pulito e asciugarle.
Prima di mettere le patate nell'olio verificare che esso abbia raggiunto la giusta temperatura prendendo uno stuzzicadenti e immergendovi la punta. Se da essa fuoriusciranno le bollicine potete procedere con la cottura delle patate.
Mettere le patate nell'olio poche alla volta e far cuocere a fuoco molto vivace non perdendole mai di vista.
Quando saranno dorate ripescarle con un mestolo forato, far sgocciolare l'olio in eccesso e adagiarle su un vassoio coperto di apposita carta assorbente per fritti. Salarle, scuoterle un pò e servirle accompagnandole se lo preferite con salse a piacere(io preferisco mangiarle "al naturale").
Procedete con la cottura delle restanti ricordando che nello stesso olio potete cuocere al massimo tre "padellate". Poi va necessariamente cambiato altrimenti passa di temperatura e il risultato sarebbe scadente(patatine bruciacchiate e intrise di olio).
Non mi resta che consigliarvi di farle e di farmi sapere come è andata...

giovedì 15 luglio 2010

GALLINE IN SCIOPERO















076XXXXXXX…tuuuuu(1° squillo), tuuuuu(2° squillo), tuuuuu(3° squillo).
Mamma: “Pronto”.
Sara:” Mamma sono io. Ti chiamo perché ho terminato le uova e dovrei fare un dolce. Non è che gentilmente stasera me ne fai recapitare un paio da Marco(il fratellino che tanto “ino” poi non è…) in uno dei suoi tanti giretti consuma-benzina-ad-uffo-del-dopo-cena, così uniamo l’utile al dilettevole?!?
Mamma:”Io te le manderei anche, ma le galline in questo periodo non fanno le uova e sono a corto anche io”.
Sara:” Cioè???Non mi dire che abbiamo le galline in sciopero?!?”
Mamma:”eh già…Le galline di tuo padre sono così…Fanno le uova per tutto l’hanno, ma d’estate si prendono una pausa”.
Sara:”Ok non importa. Grazie lo stesso. Ciao”….tu-tu-tu-tu-tu
Decido allora di mettermi nei panni di una gallina…un uovo al giorno per tutti i giorni…pensa che stress…e se penso che noi donne nell’unico periodo nel mese in cui facciamo un uovo siamo isteriche mi resta più semplice capire e giustificare il suo bisogno di prendersi una pausa…
A questo punto non resta che adeguarsi e trovare la famosa soluzione alternativa…
La mia idea era quella di fare una crostata, visto che avevo acquistato delle marmellata di fragole e prugne nel mio negozietto bio di fiducia, che secondo il proprietario erano la fine del mondo(lo so che starete pensando che lui per vendermele avrebbe detto qualsiasi cosa, però ormai con il signore si è instaurato un rapporto di fiducia e non credo che mi darebbe una "sola"-come si dice da noi-)…
Decido quindi di dare un’occhiata per vedere come poter risolvere pensando però che l’idea della crosta andasse abbandonata, poiché il concetto frolla-senza-uova aveva un so che di fantascientifico…
Ma fortunatamente mi sbagliavo e di molto…Trovo infatti una ricetta per una frolla senza uova che sembra funzionare…E oltre a non contenere uova non contiene nemmeno burro, quindi più che frolla senza uova, la rinominerei frolla della salute…La ricetta poi è firmata Luca Montersino…Decido quindi di provare, ed essendo ancora un pochino perplessa per quello che potrebbe essere il risultato decido di fare mezza dose(io sotto vi lascio la dose intera per una crostata di un diametro di 26 cm oppure per 6 crostatine visto che la ricetta sembra funzionare alla grande…ovviamente è molto diversa dalla classica frolla e il sapore è più rustico, ma secondo me è ottima e anche molto friabile).

CROSTATA CON FROLLA SENZA UOVA AL CIOCCOLATO
Dose per uno stampo di 26 cm di diametro oppure 6 crostatine piccole:

- 470 gr di Farina di Farro + 30 gr di Cacao Amaro in polvere(per una frolla “bianca”500 gr di Farina di Farro)
- 200gr di Zucchero di Canna;
- 70 gr di Olio d’Oliva dal gusto delicato
- 70 gr di Olio di Semi(Monoseme)
- 125 gr di Acqua
- 12 gr di Lievito per Dolci
- 1 Baccello di Vaniglia Bourbon
- Confettura di Fragole per farcire

PROCEDIMENTO

Sciogliere lo zucchero nell’acqua, mescolando un po’. Unire i due oli, la farina, i semi estratti dal baccello di vaniglia, il cacao e infine il lievito. Lavorare l’impasto fino ad ottenere un bel composto omogeneo.
Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare in frigo per 30 minuti.
Riprendere l’impasto lavorarlo di nuovo con le mani.
Prendere una teglia e foderarla con la carta da forno(oppure imburrarla e infarinarla) e stendervi la frolla(io ho fatto con le mani, ma ci si può aiutare con un matterello).
Farcire con la marmellata(io ho messo quella di fragole perché con il cioccolato trovo che si sposino benissimo) e decorare con delle striscioline di pasta a piacere.
Accendere il forno a 170° e quando è caldo infornare.
Far cuocere per 30 minuti circa, facendo molta attenzione, poiché a causa del colore scuro della frolla non è semplice stabilire quando è perfettamente cotta.
Far raffreddare e servire.
Con questa ricetta, colgo l’occasione per partecipare alla raccolta di Stefania del blog Buoni e veloci, DOLCI SENZA…UOVA a favore di Cibo Amico, un’associazione di genitori di bambini allergici seguiti presso il Reparto di Allergologia dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.

lunedì 12 luglio 2010

Muffin eco-friendly a km 0

Cibi a km 0. Conoscerete tutti questa iniziativa o almeno una volta ne avrete sentito parlare. Per chi proprio non sapesse di cosa si sta parlando vi dico brevemente che il progetto cibi a km 0 si basa sul consumo di frutta e verdura di stagione e del territorio. I vantaggi??? Frutta e verdura più sane poiché fatte maturare rispettando i "loro tempi" e un ringraziamento anche dall'ambiente poiché questi prodotti provenienti da produttori locali per giungere sulle nostre tavole non devono percorrere lunghe distanze con mezzi di trasporto che producono emissioni inquinanti.
Ora penserete: "ok grazie per la spiegazione, ma cosa c'entra questo con dei muffin"???
Bene dovete sapere che il loro ingrediente base sono le zucchine, ma non zucchine qualsiasi, bensì quelle provenienti dall'orticello di mio padre raccolte due giorni prima dell'utilizzo. Quell'orto ultimamente sta producendo alla grande. Ieri infatti sono giunti baccelli pieni di dolci pisellini(li ho mangiati crudi, come quando ero piccola mentre li sbucciavo), patate novelle(a breve saranno trasformate in chips ghiotte ghiotte ;-)), insalata, altre zucchine e mia madre ha detto che a breve saranno maturi anche i pomodori...
Oltre a questo va aggiunto il fatto che questi muffin sono stati cotti in un orario in cui viene incoraggiato il consumo di energia elettrica(ormai lo sapete che cucino la sera sul tardi), nella fascia F3 quando cioè le centrali elettriche producono più energia di quella che in realtà viene consumata e le società che vendono energia, per incentivarne l'utilizzo, ne abbassano notevolmente il prezzo. Più eco-friendly di così....
Ma lasciate che vi racconti come è nata l'idea dei muffin con le zucchine.
La settimana scorsa mia madre mi aveva dato un sacchetto colmo di zucchine, ma essendo sola e mettendoci tutta la buona volontà non sarei mai riuscita a mangiarle tutte. Inoltre la cavia non mi avrebbe aiutata per niente in quanto non mangia le zucchine perchè non gli piacciono(è come i bambini piccoli e per mangiare le verdure non le deve vedere e non ne deve distinguere nettamente il sapore. Lo so cosa state pensando:"costui ti darà un bel po' da fare" ;-)). Quindi ho dovuto pensare ad una ricetta dolce a base di zucchine il cui sapore però doveva essere non troppo netto.
Eccoti che trovo la ricetta per dei muffin con zucchine e cioccolato, che inizialmente mi lascia un po' perplessa, poi però decido di provare.
Il risultato? Sono squisiti e li ha mangiati anche la cavia. Il sapore delle zucchine si sposa benissimo con quello del cioccolato. E mentre li assaporavo sono tornata indietro nel tempo. Il loro sapore è molto simile a quello delle frittelle di fiori di zucca cosparse di zucchero che mangiavo quando ero piccola a casa di nonna(i grandi le mangiavano salate e per me venivano fatte con lo zucchero...ero già golosa).
Vi lascio la ricetta.

MUFFIN CON ZUCCHINE E CIOCCOLATO
Ingredienti per 10 muffin
- 2 Zucchine medie
- 100 gr di Gocce di Cioccolato fondente
- 200 gr di Farina "00"
- 75 gr di Farina Integrale di Frumento
- 80 gr di Zucchero Bianco
- 70 gr di Zucchero di Canna
- 2 Uova
- 50 gr di Olio d'Oliva delicato
- 160 gr di Latte Fresco(io ho messo quello parzialmente scremato)
- 1 cucchiaino di Estratto di Vaniglia
- 1 cucchiaino di Lievito per Dolci
- 1/2 cucchiaino di Zenzero macinato
- 1/2 cucchiaino di Sale

PROCEDIMENTO
Mescolare in un recipiente le farine, lo zucchero bianco, il lievito setacciato, lo zenzero e il sale. In un secondo recipiente, sbattere le uova con lo zucchero di canna, aggiungere poi l'olio e sbattere fino a ottenere un composto pallido. Aggiungere infine il latte a filo e l'estratto di vaniglia. Lavare le zucchine, grattugiarle, aggiugerle al composto umido e unire anche le gocce di cioccolato. Aggiungere infine il composto secco nel recipiente con quello umido. Mescolare bene ma brevemente. Mettere i pirottini in una teglia per muffin e versare l'impasto riempendo per 2/3. Infornare in forno caldo a 180° per 20-25 minuti affinché siano gonfi e dorati. Fare la prova con lo stuzzicadenti per assicurarsi della cottura.

Ideali per la prima colazione o la merenda.

mercoledì 7 luglio 2010

La mia ricetta per la felicità...una torta della nonna molto speciale...

Eh si...Capita anche questo...A chi come me è Cavoletto dipendente, ed è capace di passare un intero pomeriggio con il tempaccio di fuori davanti allo schermo sfogliando tutto il suo archivio, mese per mese partendo da marzo 2005, può capitare di imbattersi in ricette come queste, la ricetta della torta della nonna di Annie Féolde cuoco tre stelle Michelin e chef dell'Enoteca Pinchiorri di Firenze. Ne rimani subito colpito, la stampi, la metti insieme a tutti gli altri fogli già stampati e pensi che prima o poi una torta del genere devi provare a farla e anzi decidi di tenerla come asso nella manica, visto che una ricetta così è una garanzia, deve funzionare per forza e farà colpo di sicuro...Passa il tempo, ma non si presenta l'occasione giusta e ogni volta che ti capita tra le mani il foglio sulla quale è trascritta ripeti a te stessa che tanto prima poi la devi fare...Ebbene dopo tanto l'occasione è arrivata!!!Mercoledì sono stata invitata dai genitori del mio ragazzo per una cena in giardino...Menù composto da piatti freddi, verdure grigliate e pizza...Con la mamma di Marco ho un rapporto un pò strano. Lei è la classica casalinga tutta casa e figli convinta che senza di lei i suoi "bambini" morirebbero di fame, senza molte idee per la testa e con un atteggiamento tra il divertito, il critico e lo stupito quando le parlo delle mie passioni e del mio blog...Lei quando cucina va sempre sul sicuro perchè non ha molta fantasia e perchè è terrorizzata all'idea che quello che fa potrebbe non riuscirle come si deve. Gli unici dolci che prepara(tra l'altro con ottimi risultati visto che da anni sono sempre quelli)sono il tiramisù, la zuppa inglese, la torta margherita, la torta all'arancia e il budino...Io invece amo provare piatti nuovi e ogni volta che faccio i miei dolcini le mando sempre una porzione in assaggio. Finora so che ha sempre gradito, ma so anche che ha fatto delle battutine ironiche e che casa mia ormai l'ha denominata "Il Forno"...
Quando mi ha invitata a cena per mercoledì ha puntualizzato "Mi raccomando non ti preoccupare di portare niente. Con questo caldo non ti mettere ad accendere il forno che tanto penso a tutto io"...Ma secondo voi una appassionata di cucina e dolci come me, poteva assecondarla e presentarsi a mani vuote?!?Ovviamente NO. E senza esitazione e senza il bisogno di dover consultare nulla, ho deciso di giocare il famoso asso nella manica, definito dal Cavoletto "probably the best torta della nonna in the world".
Fare questa torta è stata una sfida. La pasta frolla è molto modellabile, ma anche molto friabile e io non la faccio spesso, quindi diciamo che ancora non abbiamo preso molta confidenza. Tra l'altro per questa torta non è previsto nemmeno l'utilizzo di uno stampo, quindi l'impresa è stata ancora più ardua...Ma la mia determinazione è tanta...Quando cuoceva in forno non l'ho persa di vista un attimo, temendo che per la mancanza dello stampo, potesse cedere...Tutto invece è andato per il verso giusto e alla fine questo è il risultato...
Che ve ne pare della mia prima Torta della Nonna? Me la sono cavata?
Voi ovviamente potete solo vederla, ma assaporarla è stata una cosa fantastica...Non credo di riuscire a descrivere il sapore delicatissimo e non stucchevole della crema profumata alla mandorla, su quel letto di frolla friabile...Una sola fetta riesce a fare miracoli!!!E sarete tentati a fare il bis!!!
Anche i genitori di Marco hanno apprezzato e il loro "uhm, ottima!!!"mi ha veramente rincuorata...
Vi lascio la ricetta e questa volta credo proprio che meriti di essere trascritta e provata!!!

TORTA DELLA NONNA(Ricetta Annie Féolde-Enoteca Pinchiorri)

Ingredienti per una torta dal diametro di circa 26 cm

Per la frolla
- 1 Uovo Intero
- 1 Tuorlo
- 100 gr. di Burro Ammorbidito
- 300 gr di Farina
- 75 gr di Zucchero a Velo
- 1 Cucchiaino di Lievito per Dolci

Per la Crema alla Mandorla
- 575 ml di Latte
- 2 Tuorli
- 75 gr di Zucchero a Velo
- 35 gr di Farina
- 100 gr di Farina di Mandorle

Per decorare
- 1 Tuorlo
- 2 Cucchiai di Pinoli per decorare
- Zucchero a Velo

Procedimento
Iniziare preparando la frolla. Setacciare la farina col lievito, fare la fontana e aggiungere al centro l'uovo e il tuorlo, lo zucchero e il burro morbido. Mescolare l’insieme con la punta delle dita, formare una palla, avvorgere con la pellicola e farla riposare in frigo almeno 40 minuti.

Nel frattempo praparare la crema. Lavorare i tuorli con lo zucchero e la farina. Portare il latte a ebollizione e versarlo a filo sul composto a base di tuorli, fino a ottenere un composto uno liscio e cremoso. Aggiungere la farina di mandorla, rimettere il tutto sul fuoco, a fiamma bassa, e far cuocere finché la crema sia densa. Far intiepidire, rimestando ogni tanto per evitare che si formi la pellicola in superficie.

Riprendere la frolla, dividerla in due parti e stendere due dischi(armarsi di pazienza). Apoggiare il primo disco su una teglia da forno rivestita con carta da forno, coprirlo di crema lasciando liberi circa 3 cm al bordo, coprire col secondo disco(passaggio critico) e chiudere i bordi ripiegandoli verso l’alto.
Spenellare la superficie della torta con del tuorlo sbattuto e cospargere con i pinoli. Infornare in forno caldo a 180° per 35 minuti circa.
Sfornare far raffreddare, cospargere di zucchero a velo e servire.
Con questa torta ho il piacere di partecipare alla fantastica iniziativa di Giulia del blog Juls' Kitchen in collaborazione con Macchine Alimentari.