mercoledì 28 dicembre 2011

Tutti pazzi per Blob!

Blob ha dato spettacolo, di nuovo. Dopo essersi preso gioco di un tappo avvitato ermeticamente, ha voluto far vedere a tutti di cosa fosse capace con l’aiuto delle mie mani e del mio forno…Ha rinunciato ad un pezzetto del suo corpicino ormai obeso per trasformarsi in un’eccellente focaccia e ha voluto che ad assaggiarla fossero in tanti. Io lo avevo avvisato che saremmo andati incontro a svariati guai…

Primo tra tutti le foto. Fare le foto ad un’ invitantissima focaccia appena sfornata con quattro/cinque avvoltoi negli immediati dintorni che avrebbero soffiato e sbuffato sarebbe stata una cosa solo per abili e temerari…

In secondo luogo le continue richieste che sarebbero giunte da ogni dove, in attesa di un altro pezzetto di focaccia quasi fosse manna dal cielo e le mie promesse al riguardo(che sarei stata costretta a fare con tanto di dita incrociate in tasca ;))!

Terzo ed ultimo, il parziale smembramento di Blob. Perché quando mi avrebbero chiesto come faceva una focaccia ad essere così buona avrei ammesso sinceramente che il merito era di Blob. La focaccia in questione d'altronde ha un sapore ineguagliabile, è leggera e digeribile e altamente consigliata non solo per merenda ma anche per colazione. E di conseguenza sarebbe potuto capitare che un pezzo di Blob l'avessero desiderato in molti! 

E i "guai" ovviamente, in ordine così come descritti o anche in ordine sparso, si sono ripresentati tutti e il perché è da ricercarsi nella bontà di questa focaccia!  


Quindi se a casa aveste un parente di Blob non vi resterebbe che provare a fare tale bontà. Il procedimento è un po’ lungo ma sono stracerta che il risultato ripagherà appieno le aspettative.
E come ci spiega il mio nutrizionista, i vantaggi del lievito madre sono molti...
La ricetta proviene da qui.
Vi inserisco anche il link del video della sua esecuzione che io, prima di cimentarmi la prima volta, ho attentamente visionato. Nel video l’impasto è fatto con l’impastatrice, ma io ho eseguito sempre a mano e il risultato è ottimo lo stesso.


Focaccia con lievito madre 
(Ricetta presa da qui)
Ingredienti per una leccarda da forno 
Per l'impasto
150 gr di lievito madre rinfrescato
1 cucchiaino di zucchero 
500 gr di farina 00
40 gr di olio d’oliva
13 gr di sale
250 gr di acqua tiepida

Inoltre
olio e.v.o.
sale grosso
½ bicchiere di acqua tiepida

Procedimento
Mettere il lievito madre in un sacchetto di plastica (quelli per il congelatore), chiuderlo e farlo stare per 8 ore a temperatura ambiente.
Trascorso questo tempo, metterlo in una ciotola con l'acqua tiepida e lo zucchero. Mescolare un po’ e poi unire i 40 gr di olio e 400 gr di farina presa dal totale e iniziare ad impastare. Unire il sale fino ai restanti 100 gr di farina e unire anche questi al resto e impastare per circa 10 minuti.
Fare una palla e metterla in una ciotola che non sia di metallo, coprire e lasciare a temperatura ambiente fino a che non raddoppia di volume(io 12 ore).

Versare l’impasto sulla spianatoia infarinata, effettuare i giri di piega e dare la forma della teglia.
Coprire con un panno bagnato e strizzato e lasciar riposare per 40 minuti.
Ungere bene la teglia e versare ancora un po’ d’olio al centro di essa. Metterci l’impasto e stenderlo con le mani unte e con delicatezza, per non stirare la pasta, in modo da stenderlo su tutta la teglia.
Distribuire sulla superficie del sale grosso e mettere la teglia fra 27 e 28 gradi, per un’ora. 
Dopo un’ora distribuire un po’ d’olio su tutta la superficie e spingere a fondo i polpastrelli per formare le classiche fossette. Versare sulla superficie anche mezzo bicchiere d’acqua tiepida e rimettere al caldo per 1 ora e 50 minuti.
Poco prima che termini questo tempo accendere il forno a 250 gradi. Infornare nel forno a 250 gradi abbassando subito a 230 gradi e cuocere per circa 15 minuti dopo di che far colorire per qualche minuto sotto il grill.
Appena cotta togliere subito la focaccia dalla teglia affinché non si rammollisca e farla raffreddare su una griglia. Mangiare tiepida.

English version of the recipe


Sour dough focaccia

Serves:10

Ingredients 

For the dough

150 g of refreshed sour dough 
1 teaspoon of sugar

500 g of flour 00
40 g of olive oil
13 grams of salt
250 grams of warm water

You also need
oil e.v.o.
salt
½ cup of warm water

Directions
Put the sour dough it in a plastic bag (the ones for the freezer), close it and let it stand for 8 hours at room temperature.
After this time, put the sour dough in a bowl with warm water and a teaspoon of sugar. Mix a little and then add  40 gr of oil and 400 gr of flour and begin to knead. Add the salt to the remaining 100 gr of flour and also add these to the rest and knead for about 10 minutes.
Make a ball and put it in a bowl (not a metal bowl), cover and leave at room temperature until doubled in size (12 hours).
Pour the mixture on a floured pastry board, make the rounds to bend and shape the dough as the baking pan is.  

Cover with a damp and wrung out kitchen cloth clove and leave for 40 minutes.

Grease the baking pan and pour a little oil in the middle of it. Put the dough in the baking pan and spread it gently with oily hands.

Spread salt on the surface of the focaccia and place the baking pan between 27 and 28 degrees for an hour. After an hour spread a little 'oil over the surface and push your fingertips to form

dimples. Pour on the surface half glass of warm water and put to the heat for 1 hour and 50 minutes.
Shortly before the end of this time turn the oven to 250 degrees. Bake in the oven to 250 degrees down immediately to 230 degrees and bake for about 15 minutes. After this time put the focaccia a few minutes under the grill.
When cooked, immediately remove the focaccia from the pan so the focaccia does not soften and let it cool on a wire rack. Eating warm.

domenica 25 dicembre 2011

I tartufi...finally :) !

I miei sensi di colpa erano così forti che stamani di buon'ora mi sono alzata e ho scritto la ricetta dei tartufi che ieri ho abbandonato soli soletti nella home page del blog in attesa della ricetta...


Ora però ho dei dati in più da fornirvi...
Innanzitutto posso dirvi che la serata di ieri è stata illuminante perchè con una zia della cavia, che è originaria di Malta e appassionata di cucina, abbiamo parlato per ore di Nigella, mi ha detto che al supermercato vicino casa hanno la pasta Phyllo(non vedo l'ora sia martedì :) ), mi ha spiegato che per l'interno delle Mince Pies vendono dei vasetti di ripieno già pronto (anche perchè la ricetta originale prevede l'uso di grasso di vacca che io non saprei proprio dove trovare) e mi ha dato un po' di ricette di dolci tipici maltesi(coming soon...).

Poi è giunto il tempo dei regali e il mio cestone con tanto di fioccone e carta rossa, era favoloso...Conteneva: una graticola da camino(non ridete ;)), uno schiaccianoci a tre misure, un litro di olio aromatizzato al limone e una casseruola con tanto di coperchio! Poi sotto a tutte questa casalingherie giaceva il mio profumo preferito che, vi dirò, ho anche snobbato visto che la graticola&friends dovevo giusto comprarmeli ;)))!

Ovviamente poi c'è stata la cena luculliana e finalmente è arrivato il tempo dei tartufi...
I poverini si sono trovati nel bel mezzo di un tavolo lungo 3.50mt accanto ad un panettone artigianale da 4 kg, un tronchetto prettamente inglese fatto di biscotti sbriciolati, latte condensato, frutta secca, canditi e ricoperto di cioccolato fondente e dei quadrotti al cocco e limone(questi sempre di mia produzione)...Se ne stavano lì piccoli e indifesi e temevo che nessuno li avrebbe considerati...Poi però qualcuno ha aperto le danze e i tartufi scioglievoli e golosissimi sono stati prelevati uno deitro l'altro da manine veloci e decise e sono stati assaporati con gusto...E ovviamente qualcuno ha voluto la ricetta...
E voi?! Cosa mi raccontate della vs vigilia?! 


Tartufi alla cannella e shortbread
Per circa 35 tartufi
300 gr di cioccolato fondente
8 biscotti shortbread
150 gr di panna fresca
cannella
cacao amaro

Procedimento 
Con un coltello ridurre il cioccolato a pezzi grossolani. Scaldare la panna senza farla bollire. Toglierla dal fuoco e unirvi il cioccolato. Mescolare finchè il cioccolato non sarà completamente fuso e il composto sarà liscio, lucido ed omogeneo.
Unire la cannella e i biscotti sbriciolati.
Riporre il composto in frigo per almeno 2 ore o finchè non sarà indurito. Con un cucchiaino prelevare un po’ di composto e con le mani dare la forma ai tartufi.
Ripassarli nel cacao amaro e riporli in pirottini individuali. Riporli di nuovo in frigo per almeno un paio di ore prima di servire.


English version of the recipe

Cinnamon and shortbread truffles
Serves: 35 truffles
300 gr of dark chocolate
8 shortbread cookies
150 gr of cream
cinnamon
cocoa powder(not sweetened)

Directions
With a knife chop the chocolate into cubes. Put the cream in a saucepan and put on the flame until the cream will be hot but not boiling. Keep out of the flame and add in the chopped chocolate stirring until the mix will be smooth, shine and homogeneous.
Pour in the cinnamon and the crumbled cookies.
Put the mix in the fridge for two hours or until it will be hard.
With a teaspoon take a small part of the mixture and with the hands shape the truffles.
Roll the truffles in the cocoa powder and place them in the truffles paper molds.
Put the truffles in the fridge and wait almost two hours before serving.

sabato 24 dicembre 2011

Auguri!

Con il solito tempismo di un bradipo in letargo (considerando che l'ultimo post nel mio blogroll risale a due ore fa quando in pratica ero ancora in alto mare), con ancora il grembiule indosso e le mani che profumano di burro, cioccolato fondente e cannella eccomi qui per un post che avrebbe dovuto essere stato pubblicato stamani con tanto di ricetta ed auguri...


Della ricetta, al momento, dovrete farne a meno(ho i secondi contati)...Quindi non mi resta che fare Tantissimi auguri a tutti voi e offrirvi uno dei miei tartufi...
Io vi farei volentieri compagnia, ma poi sarei al terzo ;)))!!!

mercoledì 21 dicembre 2011

Nata sotto il segno dei Maya O.O !!!

Per il prossimo anno non sembra che si metterà proprio bene...Si narra che i Maya siano molto precisi nei loro calcoli astronomici e difficilmente le loro previsioni presentano degli errori...
Lo scorso anno, il 21 dicembre, ero già in ferie e mi ricordo che lo trascorsi in casa con mia madre per preparare i ravioli per il giorno di Natale. Lei si presentò a casa mia con un rotolo al cioccolato ripieno di crema al cioccolato bianco e io mi ero cucinata dei dolcetti al caffè e cioccolato che erano assolutamente ad immagine e somiglianza dei miei gusti in termini di dolci ...In due ingerimmo una gran quantità di bocconcini salva umore e la sera arrivò in men che non si dica...
Quest'anno, nel quale stando ai Maya potrei aver trascorso la giornata dell'ultimo compleanno della mia vita(spero vivamente che si sbaglino, ma sarò sincera: sono spaventata!), magari avrei potuto fare chissà cosa, ma io non sono una da grandi festeggiamenti e proprio per questo stamani alle 09.10(giusto togliendo i dieci minuti nei quali i colleghi mi hanno fatto gli auguri) ero già di fronte al pc con la scrivania sommersa di mille fogli da ricontrollare e una marea di note di credito da richiedere(vita da ufficio del magazzino dello scarico delle merci dove si deve partire dal presupposto che non quadra mai nulla!!!)
Alle 13 sono entrata in pausa e leggere gli oltre 170 messaggini di auguri che erano stati lasciati sulla mia bacheca di Facebook mi ha fatto dimenticare dei mille fogli e delle note di credito :): GRAZIE A TUTTI!!!
Alle 16 poi è iniziato il bello...Una coppia di clienti che per scegliere un divano ha avuto bisogno della mia assistenza per oltre 3 ore...Ho scoperto di avere una pazienza proverbiale!!!
E alla luce di questa cronaca da giornata da bollino nero, lavorativamente parlando, non mi resta che attendere il prossimo anno per festeggiamenti folli...Anche perchè se riuscissi a festeggiare significherebbe che i Maya si erano sbagliati e il festeggiamento in tal caso potrebbe essere anche doppio...Oppure, per sicurezza, potrei anche festeggiare il 20, ma non si dice che festeggiare prima porta male ;)?!
Vabbè mentre aspettiamo di scoprire quel che ci attende, io un dolcino anche quest'anno ve lo voglio offrire...


Di cosa si tratta?!Di una squisitissima simil-coppa sabauda!
Cosa cambia rispetto all’originale?! No canditi, no uvetta, no amarene, no buccia di limone grattugiata…In altre parole: stravolta totalmente!!!

Cosa ha in comune con l’originale? L’ingrediente principale che si dice sia quasi introvabile e che in questo periodo dell’anno sembra sia ottimo: la ricotta di Seirass…Una ricotta piemontese(la mia proviene dritta dritta da Alessandria grazie alla premura di un’amica che ha fatto si che la ricevessi fresca e in giusta stagione :)). Al primo assaggio mi ha ricordato vagamente il sapore dello stracchino, ma per consistenza l’ho associata ad una mousse tanto era cremosa e leggera…Un sapore dolce con un retrogusto leggermente acidulo e penetrante ed estremamente piacevole…Utilizzata per preparare queste coppe è perfetta…
A noi questi dessert hanno ricordato il gelato al gusto stracciatella e se avete modo di reperire questa ricotta provatela anche voi e ditemi se non avevamo ragione(tanto so che ormai vi ho incuriositi e se vi capiterà quella ricotta tra le mani saprete come farne buon uso :))!


Coppa Sabauda a modo mio
Ingredienti per 3 coppe
40 gr di cioccolato fondente
2 cucchiai di Marsala
2 tuorli freschi
40 gr di zucchero a velo
105 gr di panna montata

Per rifinire
mandorle a lamelle tostate
cioccolato fondente a scaglie

Procedimento
Lavorare con un cucchiaio di legno la ricotta, il cioccolato fondente ridotto a scaglie e il marsala. Riporre il composto in frigo.
In una ciotola lavorare bene i tuorli con lo zucchero e unirli al composto a base di ricotta. Riporre di nuovo il composto in frigo.
Montare la panna e unirla delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto al composto a base di ricotta.
Disporre il composto in 3 coppe monoporzione.
Riporre in frigo per almeno 4-6 ore.
Al momento di servire completare con scaglie di cioccolato fondente e mandorle tostate.

English version of the recipe

Coppa Sabuada(typical dessert of Piedmont made my way)


Serves: 3 
230 grams of Seirass(a special kind of ricotta cheese)

40 grams of dark chocolate

2 tablespoons of Marsala

2 fresh egg yolks

40 grams of sugar
105 g ​​of whipped cream


To finish

toasted sliced ​​almonds

dark chocolate coarsely chopped 

Directions 
Mix with a wooden spoon the ricotta cheese, the chocolate coarsely chopped with a knife and the Marsala. Put the mixture in the refrigerator.

In a bowl mix the egg yolks with the sugar until they’ll be fluffly and combine them with the mixture that is in the fridge. Put the mixture back in the fridge.

Whip the cream and add it gently at the mixture with the ricotta cheese moving from bottom to top.

Place the mixture in 3 glass.
Place in refrigerator for at least 4-6 hours.

Just before serving, complete with chooped dark chocolate and toasted almonds.



sabato 17 dicembre 2011

Vacanze Romane ed un Evento Pastifero

Non sono sparita...Solo che le ultime settimane sono state un pò movimentate...Complice un week end a Lucca del quale ancora vi devo mostrare le foto(ma ce la farò, sono fiduciosa), la visita di una carissima amica e della sua family e una 2 giorni romana particolarmente intensa, il tempo per il blog(inteso come postare e fare un giro nei vostri) è stato molto limitato...Al contrario ora mi ritrovo con mille cose di cui parlarvi e con tante immagini da mostrarvi e voglio partire proprio dalla fine e cioè da Roma...Una Roma caotica causo sciopero dei mezzi pubblici quella che mi ha ospitata ma che, nonostante il suo caos non ordinato, riesce sempre a stupirmi e ad incantarmi. Piena di angolini nei quali rifugiarsi per un cannolo direttamente dalla Sicilia, per una brioche accompagnata dal caffè più buono che io abbia mai degustato, per un rito lavamani che ti esfolia e ti nutre la pelle lasciandoti con il profumo della mela e della cannella...Tutto questo insieme ad un'amica che ti guida e rimane con te tante ore alla stazione perchè, tornare a casa con uno sciopero dei mezzi, è tutt'altro che semplice :-(...
E prima della giornata da me ribattezzata"food&soap", di cui sotto potete vedere alcuni scatti, c'è stato l'Evento Pastifero del cui nome non mi assumo nessuna responsabilità :-)!
L'evento era previsto per le ore 20.00, l'hotel che avrebbe fatto da cornice alla serata era il Radisson Blu e l'invito proveniva direttamente da Carlo Vischi, l'uomo Feltrinelli, direttore da dieci anni delle collane Il Gusto di Gribaudo Edizioni e guai a definirlo un organizzatore di eventi...
Dopo un aperitivo per rompere il ghiaccio, al 7° piano dell'hotel presso il ristorante Zest, con luci soffuse e arredamento minimalista, tutto era pronto per poter degustare i piatti cucinati dalla chef  Beatrice Segoni dell'Hotel Lungarno di Firenze supportata dallo chef padrone di casa, Alessandro Fabbri. La protagonista indiscussa della serata è stata la pasta del pastificio La Campofilone presente in tutte le portate, dolce compreso, e di cui Enzo Rossi ci ha raccontato storia e principali cartteristiche.
Al tavolo con altri blogger tra cui Claudia, Enrico, Agnese, Fabrizio e Giovanna la serata è trascorsa fluidamente tra una chiacchiera, uno scatto, ottimi vini e golosi piatti. 
Ringrazio moltissimo Carlo Vischi per l'invito e vi lascio con le immagini sperando di avervi incuriositi...




Chef Beatrice Segoni
Enzo Rossi - Pastificio La Campofilone
Zuppa di porri e maltagliati con coda di rospo al lardo e funghi in tempura(chef Beatrice Segoni)
Strozzapreti con ragù di piccione, croccante di pecorino di Pienza e riduzione al Sangiovese(chef Alessandro Fabbri)



Guancetta di vitello con salsa al miele di castagno e tortino di pappardelle cacio e pepe(chef Beatrice Segoni) 
Millefoglie di sfoglia all'uovo con crema agli agrumi e cardamomo e salsa al vin santo(chef Alessandro Fabbri)

Ed ecco come anticipato, gli scatti di Roma...













Prima di lasciarvi volevo invitarvi a dare un'occhiata a questa pagina...
Buon week end a tutti!

sabato 10 dicembre 2011

Un setaccio e un macinino per dar vita ad una frolla...

Ci sono delle volte in cui inizi a cucinare e non sai dove arriverai(detto così sembra l’inizio di un libro)…Non sai se sarebbe il caso di avere una pattumiera a portata di mano, non sai se la consistenza e il sapore dell’impasto saranno quelli che immaginavi e soprattutto se quel tipo di frolla sarà disponibile ad ospitare al suo interno un ricco e goloso ripieno che già dopo il primo morso verrà assaporato con piacere dalla temeraria cavia al quale alcuni degli ingredienti saranno omessi per non influenzare opinioni che devono basarsi sull’assaggio e non sulla suggestione(le paroline vittime dell’omissione sono crema di marroni e farina di quinoa che hanno lasciato spazio alle più tranquille “farina” e “crema di cioccolato”).

Se la frolla si fosse dimostrata indisponente avrei avuto già il piano B: sarebbe diventata una crostata!
Ma visto che non mi ha riservato alcuna spiacevole sorpresa per stavolta ho potuto portare a termine la mia missioncina intrapresa in maniera coraggiosa e sperimentale qualche giorno fa e iniziata con dei semini di quinoa e una vaschetta di ricotta. Entrambe, la prima dopo una decisa macinatura e la seconda dopo una necessaria setacciatura, sono finite in una frolla leggera e un po’ alternativa da provare assolutamente…E visto che la frolla in questione ha portato a risultati al di sopra di ogni aspettativa ho deciso che a breve le affiderò un compito molto semplice e la ricoprirò con un bel manto di confettura home made per dar vita ad una di quelle crostatone salva colazione possibilmente senza grassi saturi, che al mattino assaporo sempre con gran piacere…
A voi mostro i miei ravioli dolci, dei bocconcini deliziosi! E vi consiglio di provare la frolla che è morbida, leggera e resistente e sappiate che la presenza della farina di quinoa le fa assumere un gusto molto particolare a metà tra il tostato e il dolce. Per il ripieno dei ravioli poi potete sbizzarrirvi come meglio credete, anche se vi assicuro che il mio è proprio goloso e particolare(e non lo dico perché ogni scarafone è bello a mamma sua…). Per la presenza di marroni e cannella lo trovo anche adatto per le vicine feste natalizie…E che non vi fermerete al primo raviolo è inutile che lo scriva, vero?!  L’avevate immaginato, giusto ;)?!


Ravioli dolci con frolla di ricotta e quinoa e ripieno di crema di marroni 
Per circa 25 ravioli

140 gr di farina 00
125 gr di farina di quinoa*
100 gr di zucchero semolato fine
1 uovo
150 gr di ricotta di mucca
buccia grattugiata di mezza arancia
½ cucchiaino di cremor tartaro
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio

Per il ripieno
250 gr di crema di marroni
40 gr di cioccolato fondente
cannella
2 cucchiaini di rum

Per servire
zucchero a velo

*Ottenuta tritando con il macinino del robot la quinoa e setacciando bene il composto in un colino a maglia stretta per eliminare eventuali pezzi rimasti più grossolani.

Procedimento
Sulla spianatoia setacciare le farine e fare la fontana.
Unire al centro l’uovo, lo zucchero e la buccia dell’arancia e sbattere con una forchetta. Unire anche la ricotta setacciata e impastare con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo.
Formare una palla, avvolgerla con la pellicola trasparente e farla riposare in frigo per 30 minuti.
Nel frattempo preparare il ripieno unendo alla crema di marroni il cioccolato fondente tritato grossolanamente con il coltello, la cannella e il rum.
Riprendere l’impasto e con un mattarello stenderlo a 5 mm di spessore. Con un coppapasta fare dei cerchi di 8 cm e disporvi al centro un po’ di ripieno. Ripiegare l’impasto dando la forma di mezzaluna e sigillare  bordi con i rebbi di una forchetta. 
Riporre i ravioli su una teglia coperta con la carta da forno(io utilizzo quella riutilizzabile di Tescoma).  Cuocere in forno caldo a 180° per 20 minuti.
Sfornare, far raffreddare su una gratella per dolci.
Spolverare di zucchero a velo e servire. 

 English version of the recipe

Sweet ravioli with ricotta cheese and quinoa pastry and chestnuts purée filling
Serves: 25 ravioli

140 g flour 00

125 gr of quinoa flour *
100 gr of sugar end
1 egg
150 gr of cow’s ricotta cheese
grated peel of half orange
½ teaspoon cream of tartar
½ teaspoon of baking soda

For the filling
250 grams of chestnuts purée

40 grams of dark chocolate

cinnamon
2 teaspoons of rum

To serve

icing sugar
* Obtained grinding the quinoa with the blender and sieving the flour in a sieve-mesh to remove any remaining pieces coarser.


Directions
Sift the flour on a pastry board and make a hole in the centre.

Combine  in the center the egg, the sugar and the grated peel of the orange peel and beat with a fork. Combine in the well sifted ricotta cheese and knead with hands until mixture is smooth.

Shape into a ball, wrap with plastic film and let rest in refrigerator for 30 minutes.
Meanwhile prepare the filling by combining chestnuts purée, coarsely chopped dark chocolate, cinnamon and rum.
Take up the dough with a rolling pin and roll it out to 5 mm thick. With a coppapasta make circles of 8 cm and place in the centre a little'filling. Fold the dough giving the half-moon shape and seal edges with the tines of a fork.
Place the ravioli on a baking sheet covered with baking paper. Bake in preheated oven at 180° for 20 minutes.
Remove from oven, let cool on a wire rack.

Sprinkle with powdered sugar and serve.

lunedì 5 dicembre 2011

E oggi... Caramelliamo!

Giusto un’ora di tempo(anche in ferie il mio tempo è sempre contato)…
Della panna fresca in frigo, in scadenza…
Due ore di attesa dovevano passare dalla preparazione al taglio e al successivo confezionamento…
Due (o forse più) le ore che avrei dovuto trascorrere in palestra causa un’abbuffata storica di pizza home made con Blob, il mio adorato lievito madre…
Ok si poteva fare

Armata di termometro-caramellometro(indispensabile per non avere brutte sorprese trascorse le due ore), panna, un pentolino con i bordi bordi alti e la carta da forno bagnata e strizzata è iniziata l’avventura…

Probabilità di fallimento: altissime! In giro avevo letto che fare le famose caramelle mou, quelle che si appiccicano ai denti, ma che mangeresti fino ad avere il mal di pancia, non era per nulla semplice!!!

Però ditemi cosa c’è di più buono di queste adorabili caramelle dal colore e dal sapore inconfondibile che ricorda terribilmente le note Alpenliebe(pubblicità occulta)…
E poi quanti ricordi legati a loro…Erano le mia caramelle del sabato. Erano il premio per la settimana trascorsa a scuola. Erano le caramelle che lo zio con l’ordine della zia, doveva prendere al circoletto il sabato mattina quando andava a giocare a carte...Quando nel pomeriggio arrivavo a casa della zia Maria correvo nella sala…Sul tavolo c’era un contenitore a forma di cipolla tutto decorato e con due grossi manici alle estremità(alla zia piacevano le ceramiche di Deruta e ogni volta che era di passaggio per andare a trovare i suoi parenti ad Ancona, una sosta a Deruta era d’obbligo e almeno due vasi, di cui uno per lei e uno per mia mamma, erano il minimo che potesse acquistare). E dentro la cipollona la zia mi faceva trovare un sacchettino di carta bianco con all’interno une decina di caramelle che io ingurgitavo ad una velocità supersonica…Uscivo dalla stanza sempre con gli incarti ormai vuoti da buttare via e attendevo impaziente che arrivasse il momento di andare a fare la spesa dove potevo scegliere tra un vestito della Barbie, una scatola di colori o altre cibarie molto salutari(?!) quali patatine o merendine del Mulino Bianco(ri-pubblicità occulta) ;)(il sabato era la giornata dei vizi)…

E fare le caramelle mou in casa è stato anche fare un nostalgico salto nel passato…
Fin da quando la panna ha iniziato a scaldarsi, lo zucchero, il miele e il burro a fondersi a quando a quasi 100°, il composto ha iniziato a fremere di brutto emanando un forte profumo di mou che si è anche impregnato nei miei capelli, per me è stato come sentire un profumo d’infanzia…

Tagliare le caramelle, fotografarle e confezionarle dopo le due ore previste è stato divertente e una grossa soddisfazione...
Se potete, provate a farle e magari regalatele a qualche bambino per le vicine feste di Natale!
Farete bella figura e magari quel bambino, una volta grande, si emozionerà con il profumo di mou che si propagherà nella propria cucina…
…to be continued!!!



Caramelle mou
(Ricetta presa qui)
Ingredienti per 60 caramelle
250 ml di panna fresca(nella ricetta originale panna da cucina)
250 gr di zucchero
60 gr di miele (io millefiori)
30 gr di burro
mezzo baccello di vaniglia

Procedimento
Bagnare e strizzare un foglio di carta da forno e porlo in uno stampo rettangolare(le dimensioni dello stampo determineranno lo spessore delle caramelle. Io ne ho utilizzato uno di 24cmX14cm e le mie caramelle erano alte 1 cm).
Incidere il baccello di vaniglia in verticale.
In una casseruola dai bordi alti e il fondo spesso versare la panna e unire il burro, lo zucchero, il miele e il baccello di vaniglia.
Porre sul fuoco a fiamma bassa mescolando poco. Con un termometro controllare la temperatura del composto. Quando si avranno circa 80° mescolare con delicatezza, ma continuamente.
Raggiunti i 100° il composto gonfierà molto. Continuare a mescolare finchè i gradi non saranno 122° e vedrete che il composto inizierà ad addensarsi e scurirsi e si sgonfierà.
Togliere il baccello di vaniglia e versare immediatamente il composto nella teglia ricoperta di carta da forno Attendere che solidifichi lasciandolo a temperature ambiente per oltre 2 ore.
Trascorso questo tempo con un coltello ben affilato ricavarne delle caramelle delle dimensioni di 2 cmX2cm. Incartarle singolarmente con la carta da forno o con la plastica trasparente per alimenti.

English version of the recipe 

Toffee
Serves: 60 toffee
250 ml of cream
250 gr of sugar
60 gr of honey
30 gr of butter
half vanilla bean

Directions

Wet and squeeze a sheet of baking paper and place it in a rectangular mold (the size of the mold will define the thickness of the toffee. I've used one that was 24cmX14cm and my toffee were 1 cm high).
Cut the vanilla bean along the vertical line.
In a high-sided and thick bottom pan pour the cream and add the butter, the sugar, the honey and the cutted vanilla bean.
Place over low heat stirring slightly.With a thermometer check the temperature of the mixture. When you have about 80° start to mixing gently, but continuously.
When the temperature will be 100° the volume of the mixture will increase. Now you have to continue stirring until the temperature will be 122° and the mixture will begin darken and will deflates.
Remove the vanilla bean and immediately pour the mixture into the pan covered with baking paper that you have already wet and squeezed.

Let that the mixture get hard at room temperature for 2 hours or more. After this time, with a sharp knife, cut the solidified mixture in order to obtain the toffee candies (mine were 2cmX2cm). Wrap each toffee with paper or film and store in a tin box.



Con queste caramelle partecipo al contest di Patrizia del blog I dolci nella mente, REGALI DELLA MIA CUCINA: golosità e non solo...

giovedì 1 dicembre 2011

Come trovare l’ispirazione parte II°: il cuscino!

E’ incredibile come la mia mente si svegli sempre quando per il mio fisico non è più il momento di assecondarla. Quasi ogni sera nel momento in cui entro nel letto dove la cavia sta già sognando e si accorge a mala pena della mia presenza bisbigliando un impastato “buonanotte”(o almeno mi sembra che pronunci la parola buonanotte), a me vengono delle idee o di carattere culinario o per scrivere un post…E la cosa che mi fa più rabbia è che è matematico che proprio in quel momento la mia fantasia abbia picchi ingiustificati…Ma proprio quando è ora di andare a dormire, mi chiedo?!
Ma si sa che alla mente non si comanda(un po’ come al cuore!) e quindi ogni volta la mia devo ascoltarla, anche perché già so che la mattina seguente poi non collaborerebbe più; c’ho le prove!!!Senonché qualche sera fa prima di andare a dormire mi ero letta la mail di un contest sulle lenticchie e il giorno stesso avevo comprato degli autentici cavoletti di Bruxelles. Tondi, piccoli e graziosi(ma che gusti c’hai?!, lo so che ve lo starete chiedendo)…


E quindi ecco che come la mia testa sfiora il cuscino vedo una ciotola con dentro tante palline, dove divertirsi a infilzarne o prenderne con le mani una alla volta o anche due insieme. Quindi con le lenticchie avrei dato vita a delle golose polpette che, ne ero certa, avrebbero conquistato anche la cavia e che avrei accompagnato con delle polpette verdi modellate direttamente da Madre Natura(ovviamente odiando la cavia, il cavolo e tutti i suoi familiari ero certa che si sarebbe soffermato sulle palline “più sostanziose”); mi sono appuntata l’idea e ho cercato di prendere sonno contando le palline polpettose-cavolettiane contenute nella ciotola(le pecorelle per stavolta mi perdoneranno ;)).
E il giorno seguente(a quell’ora dopo aver sfornato dei grissini non era il caso e non avevo voglia di accendere il mio robot che magari avrebbe fatto fare anche qualche incubo alla cavia poiché cucina e camera sono vicinissime)dopo aver fatto bollire le lenticchie con una foglia di alloro (che mi hanno stupita per il profumo che hanno emanato nemmeno stessi facendo una minestra di quelle super rinforzate che cucinava la nonna) e dopo aver frullato il tutto(composto a prova di assaggio e assuefazione anche da crudo) con le mani umide ho dato vita a tante palline che sono finite in forno…

Se avete bambini, se siete adulti, se volete un’alternativa per mangiare le lenticchie che non siano con le solite salsicce, sappiate che queste polpette non possono non piacere e anche fredde creano assuefazione…Ve lo dice una che se n’è mangiate 10 di fila(erano piccole, fidatevi) e le altre 8 l’ha divorate in maniera analoga la cavia che tra l’altro aveva già cenato…


Polpette di lenticchie e castagne con cavoletti di bruxelles alla senape
Per 3 persone
160 gr di lenticchie secche
cipolla rossa
1 piccola carota
noce moscata
sale
olio evo
1 uovo
farina di mais fioretto

Per i cavoletti
18 cavoletti di bruxelles
sale grosso
1 piccolo scalogno
4 cucchiai di latte
1 cucchiaio di senape di Digione
1 cucchiaio di olio e.v.o.

Procedimento 
Sciacquare le lenticchie porle in una casseruola con acqua fredda e una foglia di alloro, e portarle a cottura. Una volta cotte, scolarle e lasciarle intiepidire.
Frullare le lenticchie fredde insieme alla cipolla, la carota, le castagne, una spolverata di noce moscata, un filo d’olio, l’uovo aggiustando di sale fino.
Con le mani umide formare delle polpette con il composto e passarle nella farina di mais.
Porle su una teglia da forno ben oleata e far cuocere in forno caldo a 190° per circa 20 minuti girandole a metà cottura.
Nel frattempo togliere lavare i cavoletti, togliere le foglie più esterne, tagliare il torsolo duro nella parte inferiore dove si dovrà  praticare un taglio a croce e farli sbollentare in acqua bollente salata per un paio di minuti.
In una padella far appassire lo scalogno tritato insieme all’olio.
Unire i cavoletti, farli saltare un paio di minuti, unire il latte e la senape, abbassare la fiamma e attendere che il liquido sia completamente assorbito dai cavoletti.
Sfornare le polpette e servire insieme ai cavoletti. 

English version of the recipe

Lentils and chestnuts meatballs with Dijion mustard brussels sprouts 

Serves 3 
160 gr of dried lentils
1 bay leaf
100 gr of boiled chestnuts
red onion
1 small carrot
a sparkling of nutmeg
salt
extra virgin olive oil
1 egg
corn flour  

For the sprouts
18 brussels sprouts
salt
1 small shallot
4 tablespoons milk

1 tablespoon of Dijon mustard

1 tablespoon of extra virgin olive oil


Directions
Rinse the lentils, place them in a saucepan with cold water, a bay leaf and let them cooking. Once cooked, drain and let cool.

With a blender mix together lentils, onion, carrot, a sprinkling of nutmeg, a drizzle of olive oil, egg and salt.
With wet hands form the meatballs and dip in corn flour.
Place them on a well-oiled baking sheet and bake in a preheated oven at 190 degrees for about 20 minutes turning halfway during cooking.

Meanwhile, wash the sprouts off, remove the outer leaves, cut the hard core at the bottom where you will have to make a cut in cross. Cook them in salted boiling water for a couple of minutes.
In a frying pan, soften the chopped shallots with olive oil.
Combine sprouts, blow them up a couple of minutes, add the milk and the Dijon mustard, lower the heat and wait until the liquid is completely absorbed by the sprouts.
Remove from oven and serve the meatballs with the sprouts.


Con questa ricetta partecipo al CONTEST LENTICCHIA PEDINA 2011