Dieci km di curve che sembrano condurre nel nulla, lungo la
Sp Trevinanese, li separano dalla ben più nota Cassia. Eppure Iside e Romano,
reduci da prestigiosi stage formativi(l’ultimo dei quali li ha fatti conoscere)e pronti a partire rispettivamente per Milano e Firenze(Cracco e
Enoteca Pinchiorri), in un giorno di nebbia decisero che proprio in questo
paesino quasi sconosiuto tra Lazio, Umbria e Toscana avrebbero fondato il loro
ristornante, La Parolina. Un ristorante gourmet intimo e accogliente che grazie al “Passaparolina” è
diventato un luogo dove rifugiarsi per una fuga dalla città in cerca di
pace e gusto, sperduti nelle dolci colline Laziali. I primi anni è stata dura,
raccontano, ma si sa che i sogni e le passioni possono portare sino alle
stelle. E infatti c’è n’è una, che è targata Michelin e che brilla proprio sul
loro rosso tetto.
In cantiere ora c’è una nuova Parolina. Trenta circa i posti
a sedere in una sala con vetrate e terrazza panoramica; due le camere nelle
quali pernottare che godranno della stessa vista della sala ristorante; una la
cantina con un angolo per le degustazioni e una sala per eventi, corsi di
cucina, meeting e matrimoni che potrà contenere al massimo trecento ospiti.
Il mio tavolo è il sei ed è apparecchiato per uno.
Mi siedo dopo il giro in cantiere e mi alzerò dopo
un’interessantissima degustazione e un colloquio con Iside di quasi due ore. Lei
è sorridente, sempre! Dal suo volto e dalle sue parole traspare un amore
sconfinato per quello che fa. Non vorrebbe e non si vede fare nient’altro nella
vita. Dopo dieci o più ore di lavoro sarebbe capace di ripartire dall’inizio
con il solito entusiasmo che l’ha accompagnata nelle ore precedenti.
Il cliente è al centro di tutto, mi racconta Iside, e per un
rispetto etico nei suoi confronti scelgono di utilizzare solo materie prime di
altissima qualità acquistate da fornitori selezionatissimi e cercano di creare
piatti che soddisfino appieno le sue aspettative. Il cliente è anche il motore
e lo stimolo a fare sempre meglio. E quelli abituali hanno la fortuna di essere
loro cavie per i piatti in fase sperimentale (che nascono da un'interpretazione della materia prima solitamente del territorio) e che solo tramite un loro nullaosta
finiranno nella carta che varia all’incirca ogni mese e mezzo.
Iside due volte mamma, cuoca e pasticcera di formazione, che a cinque anni già stendeva la crostata da sola, adora preparare i
lievitati, lavorare il cioccolato e lo zucchero, ma si diletta anche negli
antipasti e nei primi. Lei sarà relatrice nella prossima imminente edizione di Identità Golose nella giornata di Identità Donna.
Romano timido, geniale e instancabile, specialista nei primi e soprattutto nei secondi
adora il piccione. Ma sangue romagnolo non mente e la produzione della pasta
fresca stesa con il mattarello resta la sua prerogativa.
Entrambi amano insegnare. Iside tiene corsi(anche individuali) su primi,
panificazione e di pasticceria e insieme a Romano svolgono corsi su menù
completi. "La tecnica riusciamo a trasmetterla, ma la voglia e la passione, quelle devono appartenere all'allievo" affermano.
Ed è proprio grazie alla tecnica che riescono ad andare incontro alle esigenze del cliente.
Un cliente che è stato introdotto poco alla volta alla loro cucina gourmet che ho avuto l'onore di assaporare...
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| Culatello selezione con cialda di parmigiano stagionato 36 mesi. |
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| Grissini e taralli, chips di mais e riso(per celiaci e non solo :)) ai gusti nero di seppia, polenta e capperi(tutto rigorosamente home made). |
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| Crème brulée al tartufo bianco e cialda di polenta, con polvere di zucchero a velo. Avrei fatto volentieri il bis e forse anche il tris :-). Indescrivibile! |
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| Pre-dessert. Crema catalana con sorbetto di mela cotogna e briciole di pan di spezie. Caldo-freddo, oriente-occidente, cremoso-croccante, dolce-fresco in altre parole un viaggio. |
E per accompagnare il caffè sorseggiato insieme a Iside, si passa alla piccola pasticceria, ai cioccolatini e florentines, ai biscotti con i semi di finocchio raccolti e fatti essiccare da Iside e Romano, ai biscotti al vino rosso, al simpatico marshmallow alla cannella, al lecca lecca agli agrumi e ad una dama molto golosa.
E tra una parola, una ricetta, un sorso e un cioccolatino, Iside mi mostra orgogliosa il suo mattarello di quando aveva cinque anni...















Con i cappelletti per me ha vinto tutto!Anche se non era difficile convincermi .. che magnifici piatti!Grazie per questa magica recensione, nelle mie vacanze in Toscana troverò sicuramente il tempo di visitare e gustare questo ristorante :) Buon we
RispondiEliminaGrazie a te! E se vai a trovare Iside e Romano, fammi sapere le tue impressioni! Baci
EliminaRealtà come questa sono dei baluardi da salvaguardare e complimenti a te per il dettagliato ed appassionante reportage :D
RispondiEliminaGrazie Milen@! Un bacio
EliminaQuei cappelletti di cinta senese e la bruschetta mi fanno sognare e immaginare tutte quelle curve e i paesaggi che preparano l'anima e la pancia ad assaprare tutte queste bontà! grazie per il reportage e complimenti a Iside e Romano!
RispondiEliminaDopo aver assaggiato entrambi e aver goduto il posto non posso che confermare :)! Baci
EliminaSara che meraviglia. Non solo i piatti, ma anche la passione per la cucina, l'amore in quello che si fa.... incontrare chef così è sempre una emozione enorme e credo che Iside sia riuscita a far passare tantissimo di lei e della sua passione... la cosa più bella che si possa conoscere!
RispondiEliminaGrazie Tery! E ti assicuro che Iside ha gli occhi che brillano per la passione verso il suo lavoro! Un bacio
EliminaEhi Saretta, complimenti per il reportage! Il posto deve essere molto suggestivo, in più le tue foto ed il tuo racconto risaltano egregiamente i buonissimi piatti.
RispondiEliminaUn abbraccio. Sery
Grazie Sery! Un abbraccio anche a te!
EliminaChe dire se non "fantastico"! L'entusiasmo che si legge attraverso le tue parole si percepisce anche nel volto sereno e radioso di Iside, che con un nome così non poteva non stregarci... io mi sono innamorata della bruschetta :)
RispondiEliminaLa bruschetta unica: non puoi capire che effetto l'olio spumoso che in bocca diventa liquido :)! Un bacio
EliminaMamma quanto ti invidio, per aver conosciuto due persone che amano cosi' profondamente la cucina. Ma anche per aver potuto assaporare le loro creazioni. Le foto sono meravigliose come dovevano essere meravigliose le portate.
RispondiEliminaLe portate indescrivibili e loro due persone splendide! Baci
EliminaBellissimi piatti, splendide foto, passione che si respira in ogni singola parola. Meravigliosa Sara e incantevole Iside
RispondiEliminaGrazie di cuore Angela! Un bacio e buon we!
EliminaDa questo splendido reportage non traspare solo la passione dello chef per il suo lavoro, ma traspare anche la tua per tutto ciò che è cucina. Bello tutto, ma la foto dei tortellini fumanti è fenomenale. Un bacione bella, buon fine settimana
RispondiEliminaGrazie Fede! Sai che quella foto piace tanto anche a me?! Un bacio e buon we!
Eliminae tu con il male allo stomaco, non dirmi che hai avanzato qualcosa altrimenti ti denuncio all''ordine dei giornalisti enogastronomici!che sogno, il suo sorriso, la sua voglia, il menu, le tue parole;le tue foto che imprigionano emozioni!bellissimo!voglio la dama!
RispondiEliminaHai visto che carina la dama?! E vai tranquilla che non ho lasciato nulla(stomaco coperto da farmaci :)! Un bacio
EliminaSplendidi questi piatti...quasi si percepisce il profumo e il sapore da come li descrivi. Davvero un'ottima cena.
RispondiEliminaBuon weekend!!
Grazie e buon we anche a te! Baci
EliminaBello questo spazio, e poi le foto sono bellissime!complimenti!Laura
RispondiEliminaGrazie mille Laura e benvenuta!
EliminaChe bello vedere delle donne chef, nulla contro gli uomini, ma penso che sia davvero molto difficile arrivarci, famiglia e bambini non sempre permettono di realizzare i propri sogni! Piatti fantastici
RispondiEliminaBaci
Preciso Ely! Un bacio anche a te!
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