giovedì 26 luglio 2012

L'estate è...

Un'estate diversa quella nella quale sono stata catapultata quest'anno...
Lei è arrivata e io mi ci sono ritrovata dentro con tutte le scarpe(che poi ho prontamente tolto perchè i piedi simil-cotechino non li ho mai particolarmente amati).
Si perché io giro, vado, parto, torno, riparto e poi se mi fermo, mi rendo conto che il caos primordiale che ha dato origine ad ogni cosa, è nulla in confronto a quello che ho io in testa e sul desktop del pc. Le cartelle con le nomine più disparate, talvolta anche da decifrare(considerando gli errori di battitura), contengono materiali che potrebbero impegnarmi da qui all'eternità. Ma non è un tipo di impegno che in questo momento mi va di sobbarcarmi e così procrastino.
Anche perché quando mi sono fermata, nonostante fosse per molto poco, ho appreso che mi mancavano le mie mani che scorrono sulla tastiera con il dovere di mettere i miei pensieri ballerini, nero su bianco. 
La tastiera in realtà l'ho utilizzata tanto in questo periodo, ma la sua funzione di svuota mente non gliel'avevo più affidata...
E sapete quando mi sono fermata a riflettere, dove ero?
Ero sulla mia spiaggia del cuore...In un tranquillo venerdì. La sveglia non impostata mi aveva fatto dormire fino alle 11. Dopo lo scontro dei miei occhi con una poco idilliaca pila di piatti da lavare, una discreta montagna di panni da stirare e dopo aver visto la casella di posta lampeggiare per le circa 30 mail da leggere, ho semplicemente spento il pc e le luci sugli altri doveri. Ho aperto l'armadio e ho estratto il costume. Il mio costume preferito che arriva dritto-dritto da Porto Vecchio(tanto ormai lo sapete che sono innamorata della Corsica).

Ho preso la borsa più leggera che potessi avere nell'armadio e con il minimo indispensabile(libera per una volta dalle mie valigie catafalco che mi accompagnano nei miei viaggi settimanali su e giù per l‘Italia) sono uscita in tutta fretta. La direzione? Il mare che per una volta avrei vissuto da sola senza orari, senza creme da spalmare, senza ombrelloni da piantare, senza borsa termica da riempire...Eravamo solo io, il mio libro, la settimana enigmistica e le mie gambe che hanno sempre voglia di camminare per km sul bagnasciuga. E ammetto che la nostra mi sembrava un'ottima squadra. E quando ad un certo punto è apparsa la scritta low battery sul mio telefono la mia reazione, che solitamente è da isterica come una qualsiasi degna figlia dell’era tecnologica, per una volta è stata quasi di sollievo.

Non so dirvi a che ora ho pranzato, non so dirvi se quando ho mangiato il mio cono gelato fosse esattamente l‘ora di merenda, non so dirvi se la mia camminata sia durata un’ora o forse di più, ma tanto che importa, è estate no?!
E nel viaggio di ritorno ho fatto la sosta in uno di quei mercatini estivi, dove acquistre qualche caramella gommosa e un sacchetto di fiori di lavanda!


E dopo dei convincenti biscottiche hanno visti protagonisti gli odorosi fiori, ho optato per qualcosa di ancora più goloso, da assaporare, magari sognando la Provenza, per rendersi conto che è luglio inoltrato...


Crostata con frolla alla lavanda, crema e pesche 
Ingredienti per una crostata dal diametro di 24 cm

Per la frolla alla lavanda
250 gr di farina 00
125 gr di zucchero semolato
110 gr di burro
1 uovo intero
1 pizzico di fior di sale
semi di 1/2 bacca di vaniglia
1+1/2 cucchiaini di fiori lavanda essiccati

Per la crema pasticcera alla vaniglia
2 tuorli
2 bicchieri di latte
2 cucchiai di zucchero semolato
1/2 bacca di vaniglia
2 cucchiai di maizena

Per completare e servire 
2 pesche noci sode
zucchero di canna q.b.
zucchero a velo

Procedimento 
Preparare la frolla 
Sbattere l’uovo con lo zucchero sino ad ottenere un composto bianco e spumoso. Unirvi i fiori di lavanda, precedentemente lavati e fatti asciugare su un canovaccio di cotone e i semi della bacca di vaniglia ottenuti incidendo la bacca nel senso della lunghezza e raschiandone l’interno con un coltello a punta arrotondata. Setacciare la farina e aggiungere un pizzico di sale. Versare la farina a pioggia sul composto a base di uova e zucchero. Mescolare sino ad ottenere un composto bricioloso. Unire anche il burro e impastare brevemente con le mani sino ad ottenere un composto omogeneo. Formare una palla, avvolgerla con la pellicola trasparente e farla riposare in freezer per almeno 30 minuti.

Preparare la crema pasticceria 
Versare il latte in un pentolino e unirvi la bacca di vaniglia incisa nel senso della lunghezza. Portare il latte a bollore, toglierlo dal fuoco e lasciare la vaniglia in infusione per circa 15 minuti. 
Nel frattempo lavorare lo zucchero con i tuorli e la maizena.
Togliere la vaniglia dal latte e scaldarlo nuovamente. 
Versarlo sul composto a base di tuorli e mescolare bene. Versare di nuovo il composto nel pentolino, rimettere sul fuoco e far cuocere mescolando continuamente, fino a che la crema non si sarà addensata e velerà il cucchiaio. Versare la crema in una ciotola pulita e lasciarla raffreddare, mescolando ogni tanto.

Completare il dolce
Imburrare uno stampo rotondo con la cerniera apribile.
Con un matterello, su una spianatoia infarinata, stendere la pasta frolla allo spessore di circa 8mm.
Rivestire con la frolla, la base e i bordi dello stampo. Con i rebbi di una forchetta praticare dei fori sul fondo. Posizionare un peso nella parte centrale della crostata per evitare un aumento di volume durante la cottura(un'altra teglia ad esempio può andare benissimo) e far cuocere in forno caldo a 180° per 15 minuti.
Nel frattempo lavare bene le pesche e tagliarle a fettine molto sottili.
Estrarre la crostata dal forno, togliere il peso e infornare di nuovo per 5 minuti. Estrarre e versare al centro la crema ormai intipidita. Disporre sulla superficie le fette di pesca, cospargere con lo zucchero di canna e infornare di nuovo per ulteriori 15/20 minuti. 
Sfornare, sformare e far raffreddare la crostata su una gratella per dolci. Quando sarà fredda trasferire in frigo. Al momento di servire cospargere con lo zucchero a velo e tagliare a fette.

English version of the recipe 

Tart with lavender shortcrust pastry, cream and peaches
Serves: 1 tart of 24 cm of diameter 

For the lavender shortcrust pastry:
250 gr of plain flour 
125 gr of caster sugar
110 gr of butter
1 whole egg
1 pinch of fleur de sel
seeds of half vanilla bean
1 +1 / 2 teaspoons of dried lavender flowers

For the vanilla flavoured cream
2 egg yolks
2 glasses of milk
2 tablespoons of granulated sugar
half of vanilla bean
2 tablespoons of cornstarch 

For finish and serve the tart
2 nectarines peaches firm
cane sugar 
icing sugar

Directions 

Make the shortcrust pastry
Beat the egg with the sugar until the mixture is white and fluffy. Join the lavender flowers, which have been previously washed and dried on a cotton cloth, and the seeds of the vanilla bean obtained by cutting the bean in the length and scraping the inside with a blunt knife. Sift the flour and add a pinch of salt. Pour the flour mixture to the egg and sugar. Stir until the mixture is crumbled. Combine the butter and knead shortly with your hands until the mixture is smooth. Shape into a ball, wrap with plastic film and put in the fridge at least for 30 minutes.

Make the vanilla flavoured cream 
Pour the milk into a saucepan and add the vanilla bean cut it lengthwise. Bring the milk to a boil, remove from heat and allow to cool. 
Meanwhile mix the sugar with the egg yolks and cornstarch.
Remove the vanilla bean from the milk and heat it again(the milk has not to boil this time).
Pour the hot milk over the mixture with the egg yolks and mix well. Pour the mixture back into saucepan, put on the fire and cook, stirring constantly, until the cream thickens. Pour the cream into a clean bowl and allow to cool, stirring occasionally.

Finish the tart
Butter a round hinged opening pan.
With a rolling pin on a floured surface roll out the pastry to a thickness of about 8mm.
Cover with the pastry the base and edges of the mold. With the tines of a fork make holes on the bottom. Place a weight in the central part of the pie to prevent an increase in volume during cooking (another pan can go) and bake in preheated oven at 180 degrees for 15 minutes.
Meanwhile wash the peaches and cut into very thin slices.
Remove the tart from the oven, remove the weight from the centre and bake again for 5 minutes. Remove the tart and pour in the cream now cool. Arrange the peach slices on the surface, sprinkle with brown sugar and bake again for more 15/20 minutes.
Remove the tart from the oven, unmold and let it cool on a wire rack for cakes. When cold, put the tart in the fridge. Just before serving sprinkle with powdered sugar and cut into slices.




11 commenti:

  1. ho anche io tanti fiori di lavanda essiccati...devo provare!
    Questo tuo dolce mi ha colpito al cuore......

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  2. Ottima idea dedicarti un po' di tempo e di relax, te lo meriti. E ogni tanto staccare da tutto e tutti è il miglior modo per ricaricarsi e tornare in mezzo al mondo con più energia. Se poi ci metti una fetta di questa torta che riassume tutto ciò che di goloso e di estivo c'è in questo mese di luglio... ;) Ti abbraccio forte

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  3. Proprio una melodia, questa torta: tovaglietta azzeccata!
    ciao bella!

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  4. Sapevo che non potevi resistere alle caramelle gommose! haahahahha ti ho influenzata un po'??? :-)
    Godere il mare così è la cosa più bella. Pace, serenità, distacco dalla frenesia.... stupendo!
    Per le tortine, carinissime e chissà che buone!

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  5. Come sempre sforni dei capolavori sia utilizzando il forno che utilizzando la macchina fotografica.
    Che dire. Bravissima!!!
    Ciao cara e buona giornata.

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  6. Questa torta è di una bellezza e di una raffinatezza rare...
    Complimenti,
    simona

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  7. Ricetta deliziosa e foto bellissime. A volte è proprio bello staccare la spina da tutto e vivere come se il tempo non esistesse.

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  8. Che bella ricetta...viene voglia di rifarla nel fine settimana.
    Ovviamente complimenti per la cura delle foto, sono bellissime.
    buon venerdì

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  9. Passare da te è sempre estremamente rilassante, senza contare che sono appagati anche vista e palato ;)

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  10. stupenda questa torta lo farei volentieri anche io lili

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  11. Cara Sara, nelle tue parole mi sono proprio ritrovata!
    in certi momenti è bello riuscire a fermarsi e allontanarsi dalla routine pur sapendo quanto questa sia necessaria e ci piaccia. staccare la spina consapevolmente, poi, è ancora più soddisfacente perché riusciamo a goderci ogni singolo momento. io mi auguro di farlo spesso quest'estate e se riuscissi a trovare della lavanda (che non ho mai usato in cucina...oltraggio per una filofrancese come me!) mi metterei senz'altro alla prova con la tua torta, così delicata e raffinata.

    un abbraccio
    Claudia
    La Femme du Chef

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