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La Settimana del Gusto da Obicà

Le luci sono soffuse, le candele accese e il tavolo ampio e spazioso per accogliere tanti amici ma anche tanti perfetti sconosciuti. Siamo a Milano da Obicà, l’orario è quello dell’aperitivo o happy hour che dir si voglia e ad attendervi non troverete nessun buffet. La chiamano la #settimanadelgusto e dopo aver scelto il tavolo (il conviviale per single incalliti, uno per due per coppie che si ritrovano dopo una lunga giornata di lavoro) seguite il consiglio riportato sul menù e ordinate il tris di proposte ideale per 2 persone.

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Scoprirete ben presto che qui i protagonisti sono i produttori di materie prime capaci di rendere speciali ogni piatto, dal più tradizionale a quello più ricercato e creativo. Questa settimana (fino al 22 maggio) è la volta di Riso Buono che la cucina di Obicà ha così valorizzato: riso Artemide con melanzane, pesto di pomodoro secco, mandorle tostate e basilico; tortino di riso carnaroli gran riserva con zucchine e mozzarella di bufala Campana DOP; arancino di riso con ragù di carne. I piatti sono capaci di mettere tutti d’accordo e il consiglio è quello di accompagnare il tutto con un calice di buon vino.

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Cristina Brizzolari, anima dell’azienda Riso Buono, ha fatto sì che il nostro gustoso aperitivo diventasse un piacevole momento didattico. Ci ha spiegato che la spiga del riso in realtà si chiama pannocchia, che il riso integrale è quello che cuoce in 40-45 minuti, che il riso nero nasce nero e non subisce trasformazioni chimiche al riguardo e che, per la nostra salute, sugli scaffali dovremmo prediligere il riso non troppo sbiancato. Interessante infine scoprire la varietà di riso Artemide, ovvero un incrocio tra il basmati e il riso venere con peculiarità nutrizionali di rilievo quali la presenza di vitamine del gruppo B, calcio, selenio, zinco, ferro, magnesio e di antociani meglio conosciuti come antiossidanti.

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Ma i fornitori scelti da Obicà sono anche etici e quindi del Riso Buono non si butta via nulla. Con la lolla vengono realizzati i fondi delle lettiere per animali da stalla e con gli scarti ottenuti durante il processo di sbiancatura si ottiene una preziosa farina di riso amica anche dei celiaci.

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