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Nespresso pioniere nella creazione di un caffè “invecchiato”. Nasce #NespressoVintage

Nato in Colombia, affinato in Belgio e incapsulato in Svizzera 6 anni dopo. Il suo nome è Nespresso Selection Vintage 2011, è una limited edition ed è quasi sold out. Siamo nel 1700 quando per vicissitudini più o meno causali i chicchi di caffè restavano stoccati per mesi all’interno degli scafi delle navi prima di raggiungere la meta definitiva. Sottoposti a oscillazioni termiche e di luce ed esposti all’aria di mare a all’acqua salata i chicchi mutavano e di conseguenza il loro gusto finale e il potenziale aromatico del caffè ne risultava alterato. Ispirandosi a questa antica cultura di invecchiamento “naturale” del caffè e riflettendo sui numerosi cibi e spiriti millesimati che con il passare degli anni mutano, evolvono e migliorano, Nespresso è stato pioniere nella creazione di un caffè affinato nel tempo secondo tecniche ben precise. Alla base di questo rischioso esperimento dagli esiti che avrebbero potuto essere incerti, un’arabica di qualità coltivata negli altipiani della Colombia che per anni è stata conservata in condizioni ideali e controllate di ossigeno, umidità dell’aria, luce e pressione atmosferica. I sacchi di caffè sottoposti a ruotazioni costanti hanno raggiunto, trascorsi 6 anni, un affinamento ideale.

Nespresso Selection Vintage ci piace perché non è simile a nessun altro caffè. È unisex (nonostante il colore della capsula potrebbe tradirlo): alle donne colpisce la sua delicatezza e il suo aroma raffinato mentre gli uomini apprezzano la sua persistenza e maturità. È un caffè vintage e come tale si beve al vetro. È molto cremoso e le note legnose si alternano a quelle dolci. È un caffè dalla doppia faccia che necessita di più degustazioni in vari momenti della giornata per farsi apprezzare in pieno e svelare i suoi numerosi aromi.

Pack, contenuto e l’evento di presentazione a Milano, tutti uniti sotto il segno del Vintage. Gli arredi anni ’30 della location, il sottofondo musicale di Nina Zilli e la cena curata da Alessandro Negrini chef del ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia come potenti macchine del tempo. Lo chef ha saputo mixare e coniugare alcuni cibi invecchiati con altri iconici e vintage che appartengono alla memoria gastronomica di ciascuno di noi, passando attraverso esperienze personali e abbinamenti concettuali. In omaggio a Napoli, città del caffè, ha voluto che fosse presente in menù la mozzarella di bufala. In ricordo delle stagioni in cui lavorava in hotel a Saint Moritz ha accompagnato il secondo con le carote vichy e infine nel dessert (che non poteva che essere quello più famoso a base di caffè) ha sostituito i classici savoiardi con i krumiri, i celebri biscotti piemontesi dei quali tutti ricordiamo la celebre scatola rossa.

E se dopo aver apprezzato Nespresso Selection Vintage volete osare e lanciarvi in una degustazione ardita, assaporate un pezzo di Parmigiano Reggiano 36 mesi e bevete un sorso di caffè. Tra invecchiati andranno sicuramente d’accordo!

[foto @saramilletti]

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