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Mantova, il luogo del Consorzio Virgilio

Il bianco, i colori e un Consorzio a tutela di produttori e consumatori in nome della tracciabilità e del km0. Poi c’è anche la nebbia, immancabile nella provincia mantovana che si snoda lungo le rive destra e sinistra del fiume Po’.
Il bianco è quello del latte e della panna 100% italiani poiché provenienti dalle mucche dei circa 1.500 soci allevatori conferenti presso il Consorzio Virgilio che è un punto di riferimento nel settore caseario grazie al disciplinare di produzione e alla garanzia di una filiera controllata. Dalla sede produttiva mantovana denominata Cremeria, escono il burro (a base di panna prodotta durante la lavorazione di formaggi quali Parmigiano Reggiano e il Grana Padano entrambi DOP), il mascarpone (cremosissimo poiché prodotto con il metodo dell’ultrafiltrazione), la panna da cucina e da montare e la besciamella.
Altro reparto fondamentale e se vogliamo “emozionale” all’interno dello stabilimento del Consorzio Virgilio è quello della stagionatura. Qui maturano e invecchiano il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano DOP prodotti presso i caseifici consociati. Il colpo d’occhio è assicurato e il profumo inebriante.

Il colore invece è possibile trovarlo ovunque. C’è l’arancione della zucca e del melone mantovano IGP che ho scoperto essere un ingrediente molto versatile in cucina, tanto che la Chef Rubina Rovini nel suo libro “Si salvi chi cucina” gli ha dedicato un intero capitolo. Avreste mai pensato ad un risotto con scampi e melone mantecato con il mascarpone? Ero scettica anche io e mi sono dovuta ricredere dopo averlo assaggiato durante l’evento #MascarponeMeetsMelone che si è svolto in occasione del Festival della Letteratura.

Poi ci sono i pavimenti e le pareti affrescate dell’immenso Palazzo Ducale (se dicessi Camera degli Sposi di Andrea Mantegna?!), gli esterni degli edifici storici in pieno centro e non stupisce che proprio a Mantova Vivaldi abbiamo composto le quattro stagioni. Il consiglio è quello di visitarla passeggiando tra le varie vie, osservando ogni angolo custode di bellezza antica (meglio se in compagnia di una guida).

Tra scorci pittoreschi, palazzi d’epoca e case appartenute a personaggi celebri (il Rigoletto giusto per citarne uno) non dimenticatevi di gustare Mantova. Non solo mostarda, tortelli di zucca, melone, lesso, risotto alla pilota e sbrisolona ma anche il cannoncino ovvero un cono gelato farcito con il budino alla vaniglia e al cioccolato e la torta Elvezia composta da un biscotto daquoise alle mandorle e crema al gusto di zabaione. I migliori ristoranti dove gustare le specialità locali sono: il cigno dei Martini (deliziosa l’insalata di coniglio), l’Osteria La Porta Accanto (qui il luccio è buonissimo) e LaCucina (qui la tradizione culinaria viene rivisitata in chiave moderna).

E se volete qualche dritta per i vostri acquisti mangerecci (e non solo), rigorosamente Made in Italy, segnatevi:

La salumeria Bacchi con le fattezze di una bottega golosa, imperdibile soprattutto se siete patiti della Mostarda e dei salumi fatti a regola d’arte. Si trova in Via Orefici, verrete attratti dalla mercanzia in vetrina e sappiate che dovrete lasciate ogni speranza se deciderete di entrare :).

Il caffè più buono della città si beve invece in Piazza presso la caffetteria Sordello. Vi verrà servito un espresso buonissimo all’interno di stupende tazze di ceramiche inglese.

L’indirizzo per quelli che “nei negozi di abbigliamento di oggi non è più facile trovate i tessuti di una volta” c’è la Casa del Bianco dove acquistare stoffe al metraggio per camicie su misura e tantissimi tessuti per gli usi più svariati.

Per cali di zuccheri più o meno degni di nota è d’obbligo una sosta presso la storica pasticceria La Tur dal Sucar. Oltre alla celebrissima sbrisolona provate anche la torta di tagliatelle fatta con una base di frolla, il ripieno di mandorle e amaretti e il tocco croccante delle tagliatelline di pasta fresca.

Vi segnalo infine La Bottega ovvero un negozio di stampe insolite e oggettistica selezionata.

 

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